Il Modulo blu cartaceo è più vivo che mai: no alle fake sul Modulo blu digitale obbligatorio per tutti
Per soddisfare la fame di notizie mirabolanti, ottenere qualche triste visita online in più, e carezzare qualche lobby dal potere persuasivo, parecchi siti web annunciano che adesso c’è solo il Modulo blu digitale della constatazione amichevole: se fai un incidente, apri un’app su smartphone e descrivi il sinistro. Un obbligo di legge a beneficio di una nazione moderna. È una fake. In realtà, non c’è nessun obbligo di Modulo blu elettronico, che rimane una facoltà. Il Modulo blu cartaceo è più vivo che mai: il network d’élite di Mio Carrozziere mette questi documenti a disposizione dei clienti, che così in caso di incidente hanno le istruzioni su come ottenere un risarcimento equo e veloce.
Già che ci siano, occhio alla seconda fake, quest’ancor più tendenziosa: fai il tuo Modulo blu digitale, lo invii alla tua compagnia che ti indirizza verso il carrozziere convenzionato, ed ecco la strada migliore per ottenere il rimborso. Bugia. In realtà, il Modulo blu cartaceo è la soluzione migliore, più facile e veloce, con minor rischio di errori; la vittima è libera di rivolgersi al carrozziere indipendente che lavora a regola d’arte con manodopera liberamente scelta. Non solo: la vittima ha anche il diritto di cedere il credito (vantato verso la compagnia) al carrozziere indipendente, che si occuperà delle pratiche. Chiedete al network Mio Carrozziere, vi sarà detto e dato.
Vi sciroppiamo, ci scuserete, un po’ di sane parole che arrivano dalla burocrazia. Sentite l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ad aprile 2025: “La modalità informatica di compilazione del Modulo di denuncia del sinistro non sostituisce quella cartacea, ma è alternativa. È prevista la consegna del Modulo di denuncia di sinistro su supporto cartaceo o su altro supporto durevole (Pdf), a scelta del contraente. Inoltre, è sempre prevista la messa a disposizione da parte delle imprese di una applicazione (app o webapp) per la formazione della denuncia come documento informatico”.
Ciliegina sulla torta: perché mai tutta questa spinta web a favore del Modulo blu digitale? È una sorta di canalizzazione forzata, qualcuno che desidera mettere paletti per indirizzarvi verso i carrozzieri convenzionati, che lavorano a manodopera imposta dalle compagnie, le quali sono società nate per macinare profitti d’oro. Grosso modo, ballano 1,5 milioni di incidenti l’anno con constatazione amichevole. Voi amichevolmente imponete il vostro diritto a essere persone libere in un contesto di libera concorrenza voluto dalla legge Concorrenza 2017. Se il legislatore avesse voluto percorrere strade diverse, quella norma si sarebbe chiamata legge Anti Concorrenza.
Post scriptum noioso. Niente male l’ultima considerazione Ivass sul famigerato Modulo blu digitale: “Quanto alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, si evidenzia che le imprese di assicurazione sono tenute a rispettare – nel processo di progettazione del servizio di compilazione del modulo Cai in modalità digitale – gli adempimenti previsti dal Regolamento (UE) 2016/679 (Gdpr), nonché a fornire agli utenti una chiara informativa sulle finalità di trattamento dei dati personali”. Quindi, aggiungiamo noi, rivolgetevi sempre a Mio Carrozziere per la denuncia di sinistro con Modulo blu cartaceo.
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